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Malattie Reumatiche Infiammatorie Croniche e Autoimmuni (MA.R.I.C.A)

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La REUMATOLOGIA per malati, medici e studenti

L’OSTEOARTROSI (OA)
Dr.ssa Laura Cavagnola e Dr. Roberto Gorla

Introduzione
Questo opuscolo è indirizzato ai malati di osteoartrosi, alle loro famiglie ed alle persone interessate a saperne di più su questa patologia. Nell’opuscolo si descrivono l’osteoartrosi, i suoi sintomi ed inoltre vi sono informazioni sulla diagnosi ed il trattamento, sugli sforzi della ricerca supportati dal National Institute of Arthritis and Muscoloskeletal and Skin Diseases (NIAMS) e da altri componenti del National Institutes of Health (NIH). Nel fascicolo si trattano i modi per alleviare il dolore, l’esercizio fisico e la qualità della vita delle persone colpite da OA. Se dovessero insorgere domande su questa patologia dopo aver letto l’opuscolo, La preghiamo di discuterne con il proprio medico.

Cosa è l’Osteoartrosi?
L’osteoartrosi è il tipo più comune di patologia articolare, specialmente tra le persone anziane. Qualche volta viene chiamata malattia degenerativa delle articolazioni. L’OA è una malattia delle articolazioni che colpisce soprattutto la cartilagine. La cartilagine è un tipo di tessuto connettivo, di aspetto traslucido, di colore bianco madreperlato, che ricopre le estremità dei capi articolari. Una cartilagine sana permette lo scorrimento reciproco delle superfici articolari. Essa è in grado di ammortizzare il carico durante i movimenti. Nell’OA si nota una rottura della cartilagine che denuda l’osso subcondrale così da rendere lo sfregamento dei capi articolari doloroso e provocare tumefazione e impotenza funzionale. Con l’andar del tempo, l’articolazione potrebbe perdere la sua naturale conformazione. Inoltre, speroni ossei – piccole formazioni ossee chiamate osteofiti – potrebbero svilupparsi ai lati dell’articolazione. Frammenti di osso o cartilagine possono staccarsi e restare liberi all’interno dello spazio articolare e ciò causa ulteriore dolore e danno articolare.
Le persone con OA di solito presentano dolore articolare e limitazione durante i movimenti. A differenza di altre forme di patologie articolari, l’OA colpisce solamente le articolazioni e non altri organi. Per esempio, l’Artrite Reumatoide – la seconda forma reumatica più comune – colpisce altre parti del corpo oltre alle articolazioni. Essa esordisce in età più giovane rispetto alla OA e causa tumefazione, arrossamento delle articolazioni che possono rendere le persone sofferenti e facilmente affaticabili.

Quale è la popolazione artrosica?

L’OA è una delle cause più frequenti di disabilità fisica tra la popolazione adulta. Più di 20 milioni di persone negli USA soffrono di OA. Nel 2030, il 20% della popolazione americana – circa 70 milioni di persone – sarà ultra 65enne e sarà a rischio di sviluppare l’osteoartrosi. Alcuni giovani presentano artrosi post-traumatica ma questa patologia colpisce prevalentemente le persone anziane. Infatti, più della metà della popolazione 65enne mostrerebbe alle radiografie la presenza di OA in almeno un’articolazione. Sia gli uomini che le donne soffrono di artrosi. Prima dei 45 anni sono più gli uomini che le donne a presentare questa patologia, mentre dopo i 45 anni diventa più comune nelle donne.

Caratteristiche dell’OA
L’osteoartrosi colpisce qualsiasi persona indifferentemente; in alcune è progressiva ma lenta, in altre i sintomi sono più seri. Gli scienziati non sanno ancora quale sia la causa della malattia, ma essi sospettano una combinazione di fattori, tra i quali il soprappeso, l’invecchiamento, i traumatismi stressanti dovuti a determinati tipi di professione o di attività sportiva. L’OA colpisce le persone non solo dal punto di vista delle articolazioni, ma anche per quanto riguarda le finanze e lo stile di vita.
Gli effetti sulle finanze riguardano il costo del trattamento, stipendi perduti a causa della disabilità. Gli effetti sullo stile di vita comprendono la depressione, l’ansia, la limitazione nelle attività della vita quotidiana (AVQ), le limitazioni nel lavoro, problemi di partecipazione ecc.
La maggior parte delle persone con OA possono avere una vita attiva e produttiva. Un modo per riuscirvi è utilizzare un approccio terapeutico adeguato che comprenda:
1. farmaci antidolorifici;
2. riposo ed esercizio;
3. educazione del paziente e programmi di supporto;
4. imparare a prendersi cura di se stessi e ad avere un atteggiamento che “promuova” la salute.

L’articolazione e le sue costituenti
Le articolazioni – ovvero lo spazio dove due ossa mobili si congiungono – sono fatte per permettere un movimento dolce tra le ossa e per assorbire lo shock durante attività come camminare o durante movimenti ripetitivi. L’articolazione è composta da:
1. cartilagine: rivestimento robusto che ricopre l’estremità di ogni osso. La cartilagine, che si rompe nella OA, è descritta meglio nel box più avanti.
2. capsula articolare: una membrana che contiene le ossa e mantiene insieme le altre parti dell’articolazione.
3. sinovia: membrana sottile che riveste l’articolazione.
4. liquido sinoviale: un fluido che lubrifica l’articolazione e nutre la cartilagine.
5. legamenti, tendini e muscoli: tessuti che mantengono stabile l’articolazione e ne permettono il movimento. I legamenti sono robusti, simili a corde che uniscono un osso ad un altro. I tendini sono strutture robuste, corde fibrose che uniscono i muscoli alle ossa. I muscoli sono fasci di cellule specializzate che contraendosi producono il movimento quando sono stimolati dai nervi.

La cartilagine: la chiave di un’articolazione sana
La cartilagine costituita da acqua per il 65-80%. Altri suoi componenti sono il collagene, i proteoglicani ed i condrociti.
1. collagene: è una proteina fibrosa. E’ anche una componente fondamentale di pelle, tendini, ossa e di altro tessuto connettivo;
2. proteoglicani: sono una combinazione di proteine e carboidrati. Strisce di proteoglicani e collagene si uniscono e formano un tessuto simile ad una rete. Ciò dona alla cartilagine elasticità di la capacità di assorbire gli shock durante i movimenti;
3. condrociti: sono cellule che vivono nella cartilagine e che la mantengono sana fornendole il nutrimento necessario alla sua crescita. A volte però esse rilasciano delle sostanze chiamate enzimi che distruggono il collagene e le altre proteine. I ricercatori attualmente stanno eseguendo ulteriori studi sui condrociti.

Come sapere se si soffre di OA?
Di solito, l’OA insorge lentamente. All’esordio le articolazioni dolgono dopo il lavoro fisico o l’esercizio. L’OA può colpire tutte le articolazioni, ma la maggior parte delle volte vengono colpite le mani, le ginocchia, le anche e la colonna vertebrale.

Mani
L’OA delle dita è un tipo di artrosi che sembra essere correlato con fattori ereditari, infatti è frequente nella stessa famiglia. Più donne che uomini ne soffrono ed esse la sviluppano soprattutto dopo la menopausa. Nell’OA, piccole protuberanze compaiono sull’estremità distale delle dita che si chiamano noduli di Heberden. Simili noduli possono comparire alle articolazioni interfalangee prossimali (noduli di Bouchard). Le dita possono diventare grosse e nodose e provocano dolore, rigidità o intorpidimento. La base dell’articolazione del pollice è la più frequentemente colpita dall’artrosi (trapezio-metacarpale) detta rizoartrosi. L’OA delle mani può essere trattata con farmaci, splints (ortesi) o termoterapia.

Ginocchia
Le ginocchia sono le articolazioni che sostengono il peso corporeo. Per questa ragione esse sono le articolazioni maggiormente interessate dall’OA. Le ginocchia possono essere rigide, tumefatte e dolenti rendendo difficile la deambulazione, l’alzarsi e sedersi sulla sedia o entrare ed uscire dalla vasca. Se non trattata, l’OA alle ginocchia può portare alla disabilità. Farmaci, perdita di peso, esercizio fisico e cammino possono ridurre il dolore e la disabilità. Nei casi più impegnativi, la sostituzione protesica per via chirurgica del ginocchio può essere l’unica soluzione.

Anche
L’OA delle anche causa dolore, rigidità e disabilità severa. Le persone avvertono dolore localizzato all’anca, all’inguine, alla superficie interna della coscia, al gluteo ed al ginocchio. Sostegni per la deambulazione, come stampelle o deambulatori (girelli o rollers) possono ridurre lo stress sulle anche. L’OA delle anche potrebbe limitare i movimenti e i piegamenti, rendere difficoltosa l’effettuazione delle AVQ come il vestirsi o la pedicure. Supporti per il cammino, farmaci, e l’esercizio possono alleviare il dolore e migliorare il movimenti. Il medico potrebbe raccomandare la sostituzione protesica se il dolore dovesse diventare insopportabile e non alleviato dagli altri metodi.

Colonna vertebrale
La rigidità ed il dolore al collo o alla zona lombare possono derivare dall’artrosi della colonna vertebrale, accompagnate a volte da stanchezza ed intorpidimento delle braccia e delle gambe. Alcuni traggono beneficio durante il sonno su un materasso rigido o posizionando dei cuscini come sostegno lombare mentre sono seduti. Altri traggono giovamento dalla termoterapia o nell’esecuzione di un programma di esercizi che rinforzi la schiena ed i muscoli addominali. Nei casi più gravi, il medico potrebbe suggerire la chirurgia per diminuire il dolore e ripristinare la funzionalità.

I campanelli d’allarme dell’OA
1. Dolore continuo o intermittente nell’articolazione
2. Rigidità articolare dopo essersi alzati dal letto o dopo essere stati a lungo seduti
3. Tumefazione in una o più articolazioni
4. Una sensazione di scroscio o un rumore di ossa che si sfregano tra loro
5. Calore e rossore non sono segni specifici dell’OA ma di altre patologie reumatiche; è importante quindi che il medico indaghi altre cause come ad esempio l’Artrite Reumatoide
6. Il dolore non è sempre presente. Infatti solo un terzo delle persone che alle radiografie riporta l’evidenza di OA avverte dolore ed altri sintomi.

Come diagnosticare l’OA?
Nessun test specifico è in grado di diagnosticare l’OA. La maggior parte dei medici usa una combinazione di metodi per diagnosticare questa malattia e di conseguenza eliminare altre patologie.
1. Anamnesi: il medico inizia chiedendo al paziente di descrivere i sintomi, quando e come è esordita la malattia. Il medico è in grado di eseguire un’attenta valutazione solo se il paziente riporta una buona descrizione del dolore, della rigidità e della funzione articolare e di come essi evolvono nel tempo. E’ importante che il medico sia a conoscenza di quanto la patologia incida sulla professione e sulla vita quotidiana del paziente. Infine, il dottore deve sapere se il paziente soffre di altre patologie e se può assumere farmaci.
2. Esame obiettivo: il medico esamina lo stato generale di salute, valutando anche i riflessi, la forza muscolare, la capacità di chinarsi, l’abilità nella deambulazione, nel piegarsi e di eseguire le AVQ.
3. Radiografie: i medici valutano le radiografie per vedere quanto danno è stato fatto. Le radiografie di persone con OA evidenziano la perdita di cartilagine, il danno ai capi ossei e la formazione di osteofiti. C’è differenza tra la gravità dell’OA mostrata alle radiografie ed il grado di dolore e la disabilità avvertita dal paziente. Inoltre, le radiografie non mostrano i danni nella fase precoce dell’OA, cioè quando la cartilagine non è ancora distrutta.
4. Altri esami: il medico potrebbe ordinare esami come l’emocromocitometria per valutare eventuali altre cause dei sintomi. Un altro esame frequente è l’aspirazione dall’articolazione del liquido sinoviale (artrocentesi).
Di solito non è difficile capire se il paziente soffre di OA, è più difficile capire se la malattia è causata dai sintomi del paziente. L’OA è così comune specialmente nelle persone anziane che i sintomi sembrerebbero causati apparentemente dalla malattia ma potrebbero essere dovuti ad altre patologie concomitanti. Il medico cercherà di trovare la causa dei sintomi al fine di effettuare una diagnosi differenziale ed identificare i fattori responsabili dei sintomi. La gravità dei sintomi nell’OA è influenzata enormemente dal carattere, dall’ansia, dalla depressione e dall’attività quotidiana del paziente.

Trattamento dell’OA
Un trattamento vincente comprende una combinazione di terapie adattate alle necessità di ogni singolo paziente, al suo stile di vita ed alla sua salute generale. Il trattamento dell’OA ha 4 target:
1. migliorare l’attenzione verso le articolazioni attraverso il riposo e l’esercizio
2. mantenere un accettabile peso corporeo
3. controllare il dolore con farmaci ed altri metodi
4. promuovere uno stile di vita salutare
I piani di trattamento dell’OA comprendono metodi per gestire il dolore e migliorare la funzionalità; questi programmi comprendono esercizi, riposo e attenzione alle articolazioni, attenuazione del dolore, controllo del peso corporeo, farmaci, chirurgia protesica ed approcci terapeutici non convenzionali.

Esercizio

La ricerca dimostra come l’esercizio sia uno dei migliori trattamenti per l’OA. L’esercizio migliora l’umore e l’aspetto, diminuisce il dolore, aumenta l’elasticità, il flusso sanguigno al cuore, mantiene sotto controllo il peso e incrementa l’allenamento fisico globale. L’esercizio non è costoso e se compiuto correttamente non da’ effetti collaterali. La quantità e la forma dell’esercizio dipenderà da quali articolazioni sono coinvolte, dalla loro stabilità e se è già avvenuta una sostituzione protesica.

Riposo e attenzione alle articolazioni

I programmi di trattamento includono il riposo regolare. I pazienti devono imparare a riconoscere i segnali del proprio corpo e capire quando fermarsi o rallentare per pervenire il dolore causato dal sovraffaticamento. Alcuni pazienti trovano aiuto nelle tecniche di rilassamento, nella riduzione dello stress e biofeedback. Alcuni usano stampelle o tutori per proteggere le articolazioni e scaricare la pressione di carico. I tutori mantengono l’articolazione allineata durante il sonno o l’attività, ma dovrebbero essere utilizzati solo per brevi periodi perché le articolazioni ed i muscoli hanno bisogno di essere mantenuti in movimento per la prevenzione della rigidità e dell’ipotrofia muscolare. Un terapista occupazionale o un medico possono aiutare il paziente a posizionare adeguatamente i tutori.

Alleviare il dolore senza l’uso dei farmaci
Le persone con OA potrebbero trovare metodi alternativi ai farmaci per alleviare il dolore. Asciugamani tiepidi, bagni o docce tiepide, impacchi caldi da applicare sull’articolazione dolente tolgono il dolore e la rigidità. In alcuni casi, gli impacchi freddi (una borsa del ghiaccio o verdura surgelata avvolta in un asciugamano) possono diminuire il dolore o intorpidire l’area dolorosa. (Chiedere ad un medico od un fisioterapista se è meglio il caldo od il freddo per la propria situazione). L’idrochinesiterapia in una piscina terapeutica può attenuare dolore e rigidità. Per l’OA del ginocchio i pazienti possono indossare plantari e scarpe imbottite per ridistribuire il carico correttamente e diminuire lo stress articolare.

Controllo del peso corporeo
I pazienti con l’OA che sono soprappeso o obese hanno la necessità di perdere peso. La perdita di peso diminuisce lo stress sulle articolazioni portanti e limitare ulteriori danni. Una dietista può aiutare il paziente a sviluppare abitudini alimentari salutari. Una dieta regolare e l’esercizio continuato aiutano a diminuire di peso.

Il movimento: combattere l’OA con l’esercizio fisico
Si può utilizzare l’esercizio per mantenere la forza e l’elasticità, aumentare l’articolarità e diminuire il peso corporeo. Gli esercizi comprendono:
1. Rinforzo: possono essere eseguiti con elastici di diversa resistenza che aumentano la forza
2. Attività in aerobiosi: mantengono polmoni e sistema circolatorio in forma
3. Attività per migliorare l’articolarità: mantengono sciolte le articolazioni
4. Esercizi di abilità: aiutano a mantenere la destrezza nell’effettuare le AVQ
5. Rinforzo del collo e della schiena: migliorano la forza e l’elasticità della colonna vertebrale
E’ importante chiedere al proprio medico o fisioterapista quali sono gli esercizi più adatti per la propria condizione, quali sono i farmaci per alleviare il dolore, come gli analgesici, i FANS o la borsa del ghiaccio, che possono rendere meno dolorosa l’esecuzione degli esercizi.

Farmaci
I medici prescrivono i farmaci per eliminare o diminuire il dolore ed aumentare la funzionalità. I medici considerano un numero di fattori quando scelgono i farmaci per i pazienti con l’OA. Due importanti fattori sono l’intensità del dolore ed i potenziali effetti collaterali dei farmaci. I pazienti devono usare molto attentamente i farmaci e riferire ai medici di eventuali effetti.
Nell’OA i farmaci più comunemente usati sono:
1. Acetaminofene: è un alleviatore del dolore (per esempio Tachipirina, Acetamol, Efferalgan, ecc) che non riduce la tumefazione. L’acetaminofene non irrita lo stomaco ed è meno in grado di causare effetti collaterali dei FANS. La ricerca ha dimostrato che l’acetaminofene allevia il dolore come i FANS nella maggior parte dei pazienti con OA.
Attenzione:le persone con patologie epatiche, persone che assumono notevoli quantità di alcool, le persone che assumono farmaci antiaggreganti o FANS dovrebbero assumere l’acetaminofene con cautela.
2. FANS: molti FANS sono usati per il trattamento dell’OA. I pazienti possono comprare alcuni prodotti da banco (Aspirina, Advil, Motrin IB, Aleve, ketoprofene). Altri richiedono la prescrizione. Tutti i FANS hanno medesime modalità d’azione ma danno effetti diversi sul corpo.
Effetti collaterali: i FANS possono irritare lo stomaco o più raramente possono avere effetti sul fegato. Più a lungo una persona assume i FANS più è probabile che sviluppi effetti collaterali che possono variare da lievi a gravi. La maggior parte dei farmaci non vengono somministrati in concomitanza con l’uso dei FANS perché essi alterano il metabolismo corporeo o l’eliminazione. I FANS qualche volta danno problemi intestinali quali ulcere, sanguinamenti e perforazioni gastriche e intestinali. Le persone oltre i 65 anni e coloro che hanno avuto episodi di ulcere e sanguinamenti dovrebbero assumere i FANS con attenzione.
3. Inibitori della COX-2: sono nuovi FANS come il valdecoxib (Bextra), celecoxib (Celebrex) e rofecoxib (Vioxx) e vengono attualmente utilizzati nel trattamento dell’OA. Questi farmaci riducono l’infiammazione come i FANS normali ma causano meno effetti collaterali gastrointestinali. Comunque, ad essi sono associate reazioni avverse cha variano da lievi a gravi.
4. Altri farmaci: i medici potrebbero prescrivere altri farmaci come:
a. Pomate topiche e spray che vanno applicati direttamente sulla pelle
b. Analgesici narcotici che sebbene molto potenti non dovrebbero essere usati frequentemente
c. Corticosteroidi, potenti ormoni antinfiammatori prodotti naturalmente dall’organismo o prodotti dall’uomo per l’uso in medicina. I corticosteroidi possono essere iniettati nelle articolazioni dolenti, ma questo rimedio deve essere utilizzato per un breve periodo, generalmente si raccomanda di non eseguire l’infiltrazione più di 3-4 volte nell’arco di un anno. I corticosteroidi per bocca non dovrebbero essere usati nel trattamento dell’OA.
d. Acido ialuronico, farmaco per infiltrazioni usato nella terapia dell’OA del ginocchio. Questa sostanza è una componente fondamentale dell’articolazione che la lubrifica e la nutre.
La maggior parte dei farmaci usati per il trattamento dell’OA danno molti effetti collaterali quindi è importante avere informazioni sull’assunzione dei farmaci. Molti pazienti sono a rischio per lo sviluppo di effetti collaterali dei FANS, come le persone con storie di ulcera peptica o sanguinamento del tratto digestivo, persone che assumono corticosteroidi o anticoagulanti, fumatori e persone che assumono alcool. Pertanto si può cercare di ridurre gli effetti collaterali assumendo i farmaci a stomaco pieno ed evitando gli agenti irritanti la mucosa gastrica come l’alcool, il tabacco e la caffeina. Un ulteriore aiuto è dato dai farmaci che hanno la funzione di proteggere lo stomaco (protettori gastrici o bloccanti degli acidi gastrici), ma non sempre essi sono efficaci.

Chirurgia
Per molte persone, la chirurgia aiuta a ridurre il dolore e la disabilità nell’OA. La chirurgia dovrebbe essere effettuata al fine di:
a. Rimuovere i frammenti staccati dalle ossa e dalla cartilagine e fluttuanti nell’articolazione se causano impotenza funzionale
b. Rimodellamento osseo
c. Riposizionamento osseo
d. Sostituzione protesica
I chirurghi dovrebbero sostituire le articolazioni colpite con articolazioni artificiali dette protesi. Queste protesi possono essere costituite da leghe di metallo, plastiche ad alta densità e ceramiche. Esse vengono fissate alle estremità dell’osso con cementi speciali. Le articolazioni artificiali possono durare dai 10 ai 15 anni. Circa il 10% delle protesi hanno bisogno di una revisione. I chirurghi scelgono la forma ed le componenti delle protesi a seconda del peso, dell’età, del sesso, del livello di attività e di altre patologie concomitanti. La decisione di passare alla chirurgia dipende da molti fattori. Sia il chirurgo che il paziente devono considerare il livello di disabilità, l’intensità del dolore, l’interferenza con lo stile di vita, l’età, la professione. Di norma, più del 80% della chirurgia per l’OA riguarda la protesi di anca e di ginocchio. Dopo avere eseguito la sostituzione protesica ed il periodo di riabilitazione, il paziente avverte meno dolore e recupera la funzionalità.

Approcci non tradizionali
Tra le terapie alternative dell’OA ci sono:
a. Agopuntura: alcune persone hanno trovato sollievo dal dolore attraverso l’agopuntura (l’uso di aghi sottili inseriti in punti specifici sulla pelle). Le ricerche preliminari dimostrano che l’agopuntura può essere un utile componente da inserire nel trattamento dell’OA.
b. Rimedi naturali: alcuni pazienti utilizzano braccialetti di rame, tè alle erbe, bagni di fango. Nessuna ricerca scientifica mostra che questi approcci sono utili nell’OA.
c. Integratori alimentari: i nutrienti come glucosamina e condroitina solfato sono stati riportati essere i responsabili del miglioramento dei sintomi in alcuni pazienti affetti da OA.

Sapersi curare da soli e promuovere uno stile di vita salutare
I malati di OA possono avere un atteggiamento positivo nonostante la loro patologia. In che modo? Imparando a curarsi da soli. L’autocura è centrale per una gestione vincente del dolore e disabilità nell’OA. Le persone hanno più chance di avere uno stile di vita migliore quando cercano di informarsi sulla propria malattia e si rendono partecipi del proprio trattamento. La ricerca mostra che le persone con OA che prendono parte al loro programma di trattamento riportano meno dolore e sono sottoposti a meno visite mediche; inoltre essi riferiscono una migliore qualità di vita.

Programmi educazionali
3 tipi di programmi aiutano a saperne di più sull’OA: programmi educazionali, programmi di autogestione della malattia, gruppi di supporto per l’OA.
Questi programmi informano il paziente sulla propria malattia, sul trattamento, sugli esercizi ed il rilassamento, sulla comunicazione paziente-medico. La ricerca ha dimostrato che questi programmi danno benefici durevoli.
Esercizi
L’attività fisica regolare è importante nella gestione dell’osteoartrosi. Esistono due tipi di esercizi: il primo tipo, essenzialmente composto da esercizi di mobilizzazione, sono utili per mantenere l’articolarità; gli altri esercizi sono di rinforzo muscolare. Gli esercizi vanno eseguiti correttamente, perché se eseguiti scorrettamente possono causare più danni che benefici. E’ importante iniziare in maniera blanda con esercizi di riscaldamento, con pause tra una serie e l’altra. E’ utile la valutazione da parte di un fisioterapista che esamini la situazione muscolo-scheletrica in modo da pianificare un programma terapeutico personalizzato. Attività fisiche che si possono intraprendere sono il nuoto, la camminata, la bicicletta.
Le persone con OA dovrebbero essere valutate da un medico o da un fisioterapista prima di iniziare un programma di esercizi. Essi suggeriscono quali esercizi sono meglio per la propria situazione, come il riscaldamento (stretching) e quando evitare gli esercizi a causa delle articolazioni infiammate. I farmaci antidolorifici e le applicazioni di ghiaccio dopo l’esercizio potrebbero rendere gli esercizi più facili da eseguire.

Corpo, mente, spirito
Per promuovere un buon atteggiamento salutare è richiesta un’attenzione particolare al corpo, alla mente ed allo spirito. Persone con OA devono programmare e sviluppare giornalmente abitudini che migliorino la loro qualità di vita e diminuire la disabilità. Essi hanno bisogno di valutare le abitudini periodicamente per assicurarsi che siano corrette.

Ricerca moderna
Il ruolo principale della ricerca è fatto dall’Istituto Nazionale dell’Artrite e delle Malattie Dermatologiche e Muscoloscheletriche (NIASM) all’interno dell’Istituto Nazionale della Salute. La NIASM ha molti ricercatori negli USA che studiano l’OA ed esiste un centro specializzato per la ricerca sull’OA.
Modelli animali
La ricerca sugli animali aiutano gli scienziati a capire lo sviluppo della malattia. Grazie a questi modelli si impara a conoscere cosa succede alla cartilagine, come agiscono le strategie di trattamento e come si previene la malattia.
Mezzi diagnostici
Alcuni scienziati vogliono trovare modi di indagare l’OA negli stadi precoci in modo da trattarla tempestivamente. Essi hanno trovato anomalie specifiche nel sangue, nel liquido sinoviale o nelle urine delle persone con OA. Altri ricercatori usano nuove tecnologie per analizzare le differenze tra la cartilagine delle diverse articolazioni. Per esempio, molte persone hanno l’OA alle ginocchia ed alle anche ma poche soffrono di OA alle caviglie. Può darsi che la cartilagine della caviglia sia diversa o cresca diversamente? La ricerca non ha dato ancora risposta a queste domande.
Studi genetici
I ricercatori sospettano che l’ereditarietà giochi un ruolo nel 25-30% dei casi di OA, mentre il fattore genetico potrebbe essere il responsabile della malattia nel 40-65% dei casi di OA alle mani ed alle ginocchia. Gli scienziati hanno identificato una mutazione (difetto genetico) che colpisce il collagene, una parte importante della cartilagine in pazienti con un tipo ereditario di OA che inizia in età giovane. La mutazione indebolisce le proteine del collagene che può spezzarsi più facilmente sotto stress. Gli scienziati stanno cercando altre mutazioni geniche nell’OA. Recentemente, i ricercatori hanno trovato che le figlie di donne che hanno l’OA al ginocchio hanno un significativa distruzione della cartilagine che rende più predisposti allo sviluppo della malattia. In futuro, un test che determini il portatore di difetti genetici potrebbe aiutare le persone a ridurre il rischio di OA con ridimensionamento delle proprie abitudini di vita quotidiane.
Bioingegneria
Questa tecnologia consiste nella rimozione di cellule da una parte del corpo sana ed il posizionamento nell’area sofferente o nel tessuto danneggiato per incrementare la funzionalità. Attualmente, è usato per trattare i piccoli traumatismi o i difetti di cartilagine e se vincenti potrebbero aiutare a trattare l’OA. I ricercatori del NIASM stanno studiando tipi di tessuto creati con tecniche di bioingegneria. I due metodi più comunemente studiati includono il rimpiazzamento delle cellule cartilaginee e il trapianto di cellule staminali.
a. Trapianto di condrociti: con questa procedura i ricercatori rimuovono le cellule cartilaginee dalla stessa articolazione e poi vengono clonate e crescono nuove cellule usando tessuto di coltura ed altre tecniche di laboratorio. Successivamente si iniettano le nuove cellule nell’articolazione. I pazienti che hanno subito il rimpiazzamento della cartilagine riferiscono una riduzione dei sintomi dell’OA. La riparazione attualmente è piuttosto limitata.
b. Trapianto di cellule staminali: le cellule staminali sono cellule primitive che hanno la capacità di trasformarsi in altri tipi di cellule come le miocellule e gli osteociti. Di solito vengono prelevate dal midollo osseo. Nel futuro i ricercatori auspicano di inserire le cellule staminali nella cartilagine dove esse produrranno nuova cartilagine. Se questa metodica dovesse funzionare, essa potrà venire utilizzata per riparare la cartilagine danneggiata ed evitare la necessità di protesi di metallo o plastiche.

Strategie di trattamento

Il trattamento effettivo dell’OA comprende non solo la terapia farmacologica e quella chirurgica. Farsi aiutare da figure sanitarie può migliorare il trattamento del paziente. La ricerca dimostra che l’educazione aggiuntiva del paziente ed il supporto sociale costano poco ed effettivamente sono in grado di ridurre il dolore e l’apporto di farmaci utilizzati.
L’esercizio gioca un ruolo fondamentale nel trattamento dell’OA. I ricercatori stanno studiando gli esercizi in dettaglio e stanno cercando di applicarli alla terapia o alla prevenzione dell’OA. Per esempio, diversi scienziati hanno studiato l’OA delle ginocchia e l’associazione con gli esercizi. I risultati includono i seguenti:
a. Il rinforzo dei muscoli quadricipiti può alleviare i sintomi dell’OA al ginocchio e prevenire ulteriore danni.
b. Il cammino migliora la funzionalità e più si cammina, più si mantiene la funzionalità.
c. Le persone con OA alle ginocchia che hanno svolto precedentemente un programma di esercizi sentono meno dolore. Inoltre si muovono meglio.
La ricerca ha mostrato che la perdita di peso aiuta le persone che soffrono di OA. Inoltre, le persone sovrappeso o quelle obese che non hanno l’OA possono ridurre il rischio di sviluppare la malattia perdendo peso.

Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei (FANS)

Molte persone con OA hanno dolore persistente e trovano sollievo assumendo farmaci come acetaminofene. Alcuni prendono i FANS. Il personale sanitario informerà il paziente sull’assunzione a lungo termine dei FANS perché essi possono comportare dolori gastrici, nausea e altri effetti collaterali più gravi come le ulcere.
Gli scienziati stanno lavorando a testarne di nuovi. Un esempio è la classe di FANS chiamati COX-2 inibitori. I FANS tradizionali prevengono l’infiammazione bloccando due enzimi correlati chiamati COX-1 e COX-2. Gli effetti collaterali associati sono legati all’inibizione della COX-1 che protegge la mucosa gastrica. I nuovi farmaci inibitoti della COX-2 bloccano innanzitutto l’enzima COX-2 che aiuta a controllare l’infiammazione. Il vantaggio è che gli inibitori della COX-2 riducono il dolore e l’infiammazione ma sono meno gastrolesivi rispetto ai FANS tradizionali.

Farmaci per la prevenzione del danno articolare
Nessun trattamento attualmente è in grado di prevenire l’OA o quantomeno di bloccare la progressione del danno una volta instauratasi. I trattamenti moderni alleviano solo i sintomi. La ricerca sta studiando farmaci che possano prevenire il danno articolare. Un antibiotico sperimentale, doxycyclina, potrebbe fermare gli enzimi dal danneggiamento della cartilagine. Il farmaco ha mostrato alcuni risultati promettenti, ma si richiedono ulteriori studi. Le ricerche stanno studiando i fattori di crescita e altri mediatori chimici. Questi farmaci potenzialmente sarebbero in grado di stimolare la crescita o la riparazione della cartilagine.

Agopuntura
Un terapista abilitato all’esecuzione dell’agopuntura inserisce nella pelle, in vari punti del corpo, dei finissimi aghi. Gli scienziati pensano che gli aghi possano stimolare il rilascio di agenti chimici naturali che alleviano il dolore prodotti dal cervello o dal sistema nervoso (sostanze endorfiniche). I ricercatori stanno studiando il trattamento dell’agopuntura nei pazienti con OA alle ginocchia. Ricerche moderne suggeriscono che l’agopuntura tradizionale cinese è un trattamento efficace addizionale per la terapia dell’OA poiché riduce il dolore e migliora la funzionalità.

Integratori alimentari
Gli integratori alimentari sono utili nel trattamento dell’OA, ma sono ancora pochi gli studi che hanno indagato attentamente il ruolo di queste sostanze nell’OA.
a. Glucosamina e condroitina solfato: entrambe queste sostanze sono state individuate in piccole quantità nel cibo e sono componenti della normale cartilagine. Il Centro Nazionale della Medicina Alternativa del NIH sta supportando uno studio per verificare se queste componenti associate possano ridurre il dolore ed aumentare la funzionalità. I pazienti che utilizzano queste sostanze dovrebbero farlo solo sotto la supervisione di un medico e solo come terapia addizionale all’esercizio fisico ed alle posture di rilassamento.
b. Vitamina D, C, E e betacarotene: La progressione dell’OA può essere rallentata nelle persone che assumono alti livelli di vitamina D,C ed E o betacarotene. Ulteriori studi devono essere condotti per supportare però queste affermazioni.

Acido ialuronico

L’infiltrazione di questa sostanza nel ginocchio procura un sollievo dal dolore a lungo termine in alcuni pazienti con OA. L’acido ialuronico è una naturale componente della cartilagine e del liquido sinoviale che lubrifica e assorbe gli shock subiti dall’articolazione durante i movimenti. La FDA ha approvato questa terapia per i pazienti con OA del ginocchio che non traggono beneficio dall’esercizio fisico, dalla terapia fisica e dai semplici analgesici.

Estrogeni
Negli studi sulle donne in età avanzata, gli scienziati hanno trovato un basso rischio di OA nelle donne che hanno fatto uso di estrogeni per via orale come terapia ormonale sostitutiva. I ricercatori sospettano che la presenza di basse quantità di estrogeni potrebbe incrementare il rischio di sviluppare l’OA, ma servono studi aggiuntivi per confermare ciò.

Speranze per il futuro
La ricerca sta studiando nuovi metodi per il trattamento dell’OA. La chiave di un trattamento efficace consiste in un approccio globale alla malattia comprendente esercizio fisico, supporto psicosociale e farmacologico in modo da migliorare la qualità della vita del paziente e dei suoi familiari.