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Per
quanto descritto in prefazione, la parola "Lupus" genera paura
e confusione nei pazienti e nei familiari al momento della diagnosi.
Precisando
che ogni malato ha il proprio LES, deve essere compiuta la fatica di far
comprendere a malati e familiari cosa è, cosa comporta, cosa in loro cambierà
questa malattia.
A
grandi linee, io così affronto l'argomento con il nuovo malato.
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Il
LES è una malattia auto-immune. Tutti noi siamo dotati del sistema
immunitario, costituito da globuli bianchi, anticorpi e altri fattori,
presenti nel sangue. Normalmente, il sistema immunitario è deputato
a difenderci dalle aggressioni del mondo esterno: batteri, virus,
funghi, ecc. Se micro-organismi penetrano nell'organismo, il sistema
immunitario impegna cellule che producono anticorpi che, eliminando
gli agenti estranei, condurranno alla guarigione. In alcuni casi particolari
il sistema immunitario si sbaglia. Viene prodotta una risposta immunitaria,
simile a quella contro i micro-organismi, contro se stessi.
Vengono prodotti anticorpi contro le proprie cellule (che costituiscono
i tessuti) e, soprattutto, contro alcune strutture che stanno dentro
le cellule e al loro nucleo. Il DNA contenuto nel nucleo delle cellule,
è un caratteristico bersaglio degli auto-anticorpi del LES (anticorpi
anti-DNA). L'innesco di una risposta immunitaria contro le proprie
costituenti organiche viene denominata autoimmunità, ed è una risposta
infiammatoria.
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Non
è noto, ancora, perchè ciò accada. Il LES non è una malattia ereditaria,
ma sicuramente sono presenti particolarità genetiche che giustificano
l'osservazione di una predisposizione familiare ad ammalarsi. Le particolarità
genetiche osservate nel LES sono importanti nello svolgimento della
risposta immunitaria. Si tratta di quelle caratteristiche genetiche
proprie (HLA) che sono responsabili del rigetto dei trapianti se gli
organi donati provengono da donatori "non compatibili",
cioè non simili. Il rigetto dei trapianti è infatti dovuto alla reazione
del sistema immunitario contro le caratteristiche HLA di un donatore
non simile. Si ritiene che nel LES, essere nati con determinate caratteristiche
genetiche (HLA e non solo), conferisca la predisposizione alla autoimmunità.
Essere predisposti non significa obbligatoriamente ammalarsi. Molti
fattori, definiti quindi scatenanti, possono, in un qualsiasi momento
della vita, innescare l' alterazione della risposta immunitaria in
senso autoimmune. Tra questi fattori scatenanti vanno citati: le infezioni,
caratteristiche endocrine (ormoni sessuali), stress, i raggi ultravioletti,
ecc.
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Non
è possibile prevenire questa malattia, perché i fattori genetici sono
tali dalla nascita. Non è possibile prevenire i fattori ambientali.
Non è infatti noto quali siano quelli scatenanti, in un particolare
soggetto. Non è utile, in assenza di sintomi, sottoporsi ad accertamenti
laboratoristici, neppure se in famiglia è presente un malato.
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Il
LES, una volta insorto, è una malattia infiammatoria, del sangue e,
di conseguenza (il sangue raggiunge tutti gli organi), sistemica.
Quando gli auto-anticorpi si legano alle proprie strutture (DNA, ecc),
si innesca una reazione infiammatoria dei piccoli vasi sanguigni in
tutto l'organismo (vasculite). L'infiammazione nei vari organi e apparati
(pelle, rene, polmone, cuore, ecc.) è responsabile del danno ai medesimi
organi. I sintomi sono dipendenti dal grado di questo danno e alla
somma degli organi coinvolti.
- Il LES è una malattia
curabile e può essere garantita in un elevato numeri di casi, una buona
qualità di vita. E' necessario assumere continuativamente farmaci, perché,
non conoscendosi la causa della malattia, non esistono terapie in grado
di debellarla definitivamente. Il malato colpito da LES deve essere
convinto a convivere con la malattia, maturando un comportamento e uno
stile di vita dinamico e di relazione. I parenti e gli amici comprendano
che nulla è cambiato rispetto al periodo precedente la malattia.
CONTINUA...
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