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Valutazione
del paziente
Oltre che una accurata valutazione articolare, il paziente alla prima
visita dovrà essere sottoposto ad un esame internistico completo
ed a una serie di accertamenti, strumentali e di laboratorio (cfr. Tabella
1), miranti alla formulazione di una diagnosi, che tenga comunque presente
le diagnosi differenziali riportate precedentemente, ed alla messa in
luce di eventuali comorbidità che devono essere tenute presenti
nella formulazione della terapia (1).
Tabella 1 -
Valutazione di base del paziente con artrite all'esordio
Laboratorio |
Accertamenti Strumentali |
VES e PCR FIBRINOGENO ELETTROFORESI
EMOCROMO COMPLETO
URINE (PROTEINE/SEDIMENTO)
FUNZIONE RENALE e EPATICA
GLICEMIA URICEMIA
COLESTEROLO TRIGLICERIDI
CREATININFOSFOCHINASI
ORMONI TIROIDEI
MARKERS EPATITE B e C
FATTORE REUMATOIDE / ANTI FATTORI PERINUCLEARI / ANTI-PEPTIDI CITRULLINATI
CICLICI (CCP)
ANA/a-ENA/a-DNA/a-FOSFOLIPIDI/CRIOGLOBULINE
SANGUE OCCULTO FECALE |
RX-TORACE
RX-ARTICOLAZIONI INTERESSATE
OGNI ACCERTAMENTO MOTIVATOdalla VALUTAZIONE CLINICA |
Qualora si
giunga alla diagnosi di Artrite Reumatoide, è necessario, sia per
scegliere la terapia, sia per valutarne la efficacia, definire
la attività di malattia.
Per questo motivo l’American College of Rheumatology (ACR) e la
European League against Rheumatism (EULAR) hanno raccomandato la valutazione
di 7 parametri di misura per la standardizzazione della valutazione della
risposta alla terapia negli studi clinici (ACR/EULAR Core data Set) (2-5).
Questo comprende:
A. la conta del numero di
articolazioni dolenti,
B. la conta del numero di
articolazioni tumefatte,
C. la misurazione della
VES o della PCR,
D. la determinazione della
disabilità funzionale mediante l’impiego dell’ “Healt
Assessment Questionnaire" (HAQ, 6-8),
E. il rilievo del grado
di dolore riferito dal paziente espresso su scala visuo-analogica (VAS
dolore),
F. il giudizio del medico
sul grado complessivo di attività della malattia espresso mediante
scala analogica (VAS medico),
G. il giudizio del paziente
sul grado complessivo di attività della malattia espresso mediante
scala analogica (VAS paziente).
Una risposta statisticamente significativa al trattamento terapeutico
si ritiene documentata dalla riduzione di almeno il 20% del numero di
articolazioni dolenti e del numero di articolazioni tumefatte, e del 20%
di almeno tre dei 5 rimanenti parametri: questa risposta (ACR 20) è
stata quindi proposta come indice di valutazione minimo della risposta
(9), in quanto valore minimo di differenziazione dal trattamento con placebo.
In seguito è stato proposto di stratificare la risposta anche al
50% e 70% (10). Viene sempre comunque raccomandato lo studio radiologico
comparativo delle articolazioni, per definire la evolutività.
Un altro indice di valutazione dell’attività dell’AR,
largamente impiegato, è il Disease Activity Score (DAS, 11,12)
che applica una formula matematica basata sui seguenti parametri:
1. la conta del numero di
articolazioni dolenti,
2. la conta del numero di
articolazioni tumefatte,
3. la misurazione della
VES o della PCR,
4. il giudizio del paziente
sul proprio complessivo stato di salute espresso mediante scala visuo-analogica
(GH) .
La risposta alla terapia viene definita in base alla attività di
malattia rilevata, rispetto alla precedente valutazione clinica. Si distingue
una bassa, moderata, elevata attività di malattia.
E' stata inoltre validata una versione facilitata del DAS, ristretta a
28 articolazioni per la valutazione sia del dolore, sia della tumefazione,
denominata DAS 28 (13,14 ).
I parametri contenuti nel ACR/EULAR Core data Set e nel DAS sono capaci
di rilevare modificazioni nel breve periodo, ed esplorano prevalentemente
l’attività di malattia.
I parametri di danno articolare e di esito di malattia sono altrettanto
importanti per la valutazione a lungo termine (anni – decenni) e
comprendono il danno articolare valutato radiologicamente, la presenza
di deformità articolari, la disabilità al lavoro, il ripristino
chirurgico dell’articolarità, la comparsa di manifestazioni
extra-articolari e la mortalità prematura.
Si è osservato che un parziale controllo del ACR/EULAR Core data
Set e del DAS non previene il danno a lungo termine (2).
Parametri clinici e indici da valutare.
Vengono di seguito illustrati sia i parametri clinici, sia i diversi indici
di cui è consigliata una valutazione.
A. Durata della rigidità
mattutina: tempo intercorso (espresso in minuti) tra la percezione di
rigidità ed impaccio funzionale al movimento delle mani al risveglio
mattutino e la sua risoluzione (spesso parziale) con ripristino della
capacità di movimento.
B. Numero
di articolazioni dolenti (47 articolazioni) e tumefatte (44): viene riportato
il numero di articolazioni dolenti alla mobilizzazione passiva o alla
pressione sulla interlinea articolare esprimendo il valore numerico: 0=
non dolente; 1= dolente. Viene riportato il numero di articolazioni tumefatte
(ipertrofia sinoviale, versamento articolare) esprimendo il valore numerico:
0= non tumefatta; 1= tumefatta.

C. Valutazione
della conta delle articolazioni dolenti e tumefatte ristretta (28 articolazioni):
viene riportato il numero di articolazioni dolenti alla mobilizzazione
passiva o alla pressione sulla interlinea articolare esprimendo il valore
numerico: 0= non dolente; 1= dolente. Viene riportato il numero di articolazioni
tumefatte (ipertrofia sinoviale, versamento articolare) esprimendo il
valore numerico: 0= non tumefatta; 1= tumefatta

D. Indice
di Ritchie (15): La risposta del paziente, stimolata esercitando una digito-pressione
sulle rime di articolazioni “signal” o mobilizzando passivamente
i distretti la cui pressione manuale non è applicabile, viene quantificata
mediante una scala ordinale: 0= non dolente; 1= dolente; 2= dolente e
reattivo alla palpazione; 3= dolente, reattivo e ritratto alla palpazione.
Il punteggio complessivo (compreso fra 0 e 78) è ricavato dalla
somma dei punteggi relativi.

E. VAS
dolore (0-100): il paziente viene invitato ad esprimere un punteggio,
mediante visualizzazione di una scala visuale, del grado del dolore presente
in quel giorno, al risveglio.
F. VAS attività di
malattia espresso dal paziente (VAS pz): il paziente viene invitato ad
esprimere un giudizio (punteggio) sul grado di attività della propria
artrite, riferito al periodo degli ultimi 7 giorni, impiegando una scala
visuo-analogica simile a quella sopra riportata.
G. VAS attività di
malattia espresso dal medico (VAS med): il medico esprime un giudizio
(punteggio) sul grado di attività della artrite osservata, riferendosi
per confronto alla precedente rilevazione clinica. La scala è simile
a quella sopra riportata.
H. Stato di salute complessivo
(GH): il paziente viene invitato ad esprimere un giudizio (punteggio)
sul proprio stato di salute generale, riferito al momento della valutazione,
impiegando una scala visuo-analogica simile a quella sopra riportata,
dove 100 corrisponde al peggior stato di salute.
I. Disease Activity Score (DAS)
E' calcolato secondo la formula:
DAS = 0.54 • √(RAI) + 0.065 • √ (sw) +
0.33•Ln(ESR) + 0.0072•GH
dove:
RAI = Indice di Ritchie
SW= Numero di articolazioni tumefatte (44)
Ln(ESR) = Logaritmo naturale della VES (mm/ora)
GH = Stato di salute complessivo (scala visuo-analogica).
Il DAS è applicabile a:
- valutazione della attività di malattia in un determinato momento
(Elevata attività di malattia >3.7, bassa attività
di malattia <2.4, remissione <1.6),
- valutazione della modificazione nel tempo della attività di malattia.
L. Disease Activity Score
28 (DAS28)
E' calcolato secondo la formula:
DAS28 = 0.56 • √ (t28) + 0.28 • √ (sw28)
+ 0.70•Ln(ESR) + 0.014•GH
dove:
t28 = numero di articolazioni dolente su 28
sw28 = numero di articolazioni tumefatte su 28
Ln(ESR) = Logaritmo naturale della VES (mm/ora)
GH = Stato di salute complessivo (scala visuo-analogica)
Il DAS è applicabile a:
- valutazione della attività di malattia in un determinato momento
(Elevata attività di malattia >5,1, bassa attività
di malattia <3,2, remissione <2,6),
- valutazione della modificazione nel tempo della attività di malattia.
Health Assessment Questionnaire (HAQ) (6-8): esprime
con un punteggio da 0 a 3 il grado di disabilità del paziente allo
svolgimento di comuni attività quotidiane, raccolte in 8 items
esploranti la funzionalità dell'intero apparato osteo-articolare.
Medical Outcomes Study (MOS) 36- Items Short-Form Healthy
Survey (SF-36) (16,17)
Comprende la misurazione di 8 parametri di benessere (prestazioni fisiche,
limitazioni legate a problemi fisici, dolori, percezione di buon stato
di salute, vitalità, prestazioni sociali, limitazioni dovute a
problemi emotivi, salute mentale), ciascuno con una scala che va da 0
(massimo deterioramento) a 100 (condizione ottimale).
Bibliografia
1 Guidelines for the Management of Rheumatoid Arthritis.
American College of Rheumatology Subcommittee on Rheumatoid Arthritis
Guidelines Arthritis Rheum 2002, 46, 328–346
2 T. Pincus, T. Sokka. Partial control of Core Data Set measures and Disease
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3 Felson DT. Choosing a core set of disease activity measures for rheumatoid
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4 Felson DT, Anderson JJ, Boers M, Bombardier Fried B, et al. The American
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for rheumatoid clinical trials. Arthritis Rheum 1993;36:729–40.
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1993; 20: 527-91
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for multicenter studies on rheumatoid arthritis. Clin Exp Rheumatol 1993;
11: 123-8
8 Salaffi F, Carotti M, Cervini C. Health Assessment Questionnaire: la
versione italiana di uno strumento di valutazione della qualità
della vita nel paziente con artrite reumatoide. Adria Med 1997; 19: 5-11
9 Felson DT et al. American College of Rheumatology preliminary definition
of improvement in rheumatoid arthritis. Arthritis. Rheum. 1995; 38: 727-35
10 Felson DT et al. Should improvement in rheumatoid arthritis clinical
trials be defined as fifty percent or seventy percent improvement in core
set measures, rather than twenty percent? Arthritis Rheum. 1998; 41: 1564-70
11 Van der Heijde DMFM, van’t Hof M, van Riel PLCM, van de Putte
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practice by rheumatologists. J Rheumatol 1993;20:579–81.
12 van Gestel AM et al. Development and validation of the European League
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13 Prevoo ML et al. Modified disease activity scores that include tweenty-eight
joint counts. Development and validation in a prospective longitudinal
study of patients with rheumatoid arthritis. Arthritis Rheum. 1995;38:44–48
14 Anke M. Validation of rheumatoid arthritis improvement criteria that
include simplified joint counts. 1998; 41, 10: 1845-50
15 Ritchie DM, Boyle JA, McInnes JM, Jasani MK, Dalakos TG, Grieveson
P, Buchanan WW. Clinical studies with an articular index for the assessment
of joint tenderness in patients with rheumatoid arthritis. Q J Med. 1968
Jul;37(147):393-406.
16 Ware JE Jr, Sherbourne CD. The MOS 36-item short form health survey
(SF-36). 1. Conceptual frame-work and item selection. Med Care 1992; 30:
473-81.
17 Apolone G, Mosconi P. Come usare il questionario sullo stato di salute
SF-36 (versione italiana). Progetto IQOLA. Istituto di Ricerche Farmacologiche
“Mario Negri”, 1996
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